Etica Professionale

ETICA PROFESSIONALE

Che cos’è l’Etica?
Nel senso più comune del termine significa ” condotta, comportamento buono e apprezzabile.
Se senti dire ” quella persona ha una sua etica” significa ” quella persona ha un comportamento corretto, ammirevole”.
Oppure si dice “etica professionale” riferendosi all’onestà morale ed intellettuale che tutti i professionisti dovrebbero impiegare nello svolgimento del proprio lavoro.
In senso più ampio, l’ Etica è la branca della filosofia che studia la morale, le relazioni sociali, i diritti e i doveri delle persone nei rapporti con la collettività.

Etica Professionale

Nel lavoro tutti gli addetti devono attenersi a una precisa etica professionale, contraddistinta da: puntualità, precisione, disponibilità e apertura mentale. In alcuni settori lavorativi l’aspetto esteriore va inteso come cura di se stessi, il cui fine è quello di mantenere elevati standard di pulizia e igiene personali. Altro fattore importantissimo è la propria natura, cioè le abitudini, il carattere e il modo di agire, ma soprattutto è importante avere un modo di fare improntato alla gentilezza, al problem solving, alla disponibilità verso il cliente e alla collaborazione e correttezza verso i colleghi. Un corretto comportamento professionale si potrà assumere solo se questo nasce dentro ognuno di noi.

Un buon professionista deve Sapere, Saper Fare e Saper Essere:
• Sapere: avere una buona cultura, una buona preparazione di basa, voglia di conoscere e di capire, una buona capacità di ragionare, l’umiltà di non fermarsi mai nella formazione di se stesso.
• Saper Fare: avere una buona manualità e una profonda conoscenza delle tecniche necessarie alla professione, ma anche una forte capacità nel sapersi adattare alle situazioni impreviste che possono presentarsi quotidianamente, mostrandosi, soprattutto, curiosi verso tutte le novità e gli aggiornamenti del mestiere, ricordando sempre che la formazione, è uno sforzo al quale non si deve mai smettere di sottoporsi.
• Saper Essere: avere un buon rapporto con se stessi, apprezzando e valorizzando le proprie qualità, ma anche prendendo coscienza dei propri limiti. È fondamentale, inoltre, amare il proprio lavoro per non avvertire mai un senso di frustrazione considerando, anche, l’utilità sociale che esso può avere. In tal modo sarà più semplice anche relazionarsi con gli altri, con rispetto e lealtà nei confronti di tutti e comunicare un senso di autorevolezza (ma non di autoritarismo) ai propri subalterni.